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Domenica prossima, alle 18, la Calligaris Corno di Rosazzo scenderà in campo al palaRuffini di Torino contro Moncalieri nella nona di ritorno di B dilettanti: arbitri Mauro Pansecchi di Pavia e Federico Del Felice di Monza (Milano). Tocca a Matteo Piani presentare questa sfida.
Matteo, che squadra è Moncalieri?
«Si tratta della capolista imbattuta del nostro girone, quindi è la squadra più forte che possiamo incontrare e che probabilmente a fine stagione guadagnerà di diritto la promozione in A dilettanti. Il roster di partenza ad inizio anno la iscriveva di diritto alla corsa per il salto di categoria, l'innesto in corsa di un giocatore come Masper, insieme al percorso netto di vittorie fin qui avuto, ne legittimano l'aspirazione. I giocatori chiave sono, oltre a Masper, pure Giadini e Soave: atleti che hanno giocato sempre in categorie superiori. Ma non si possono assolutamente dimenticare nemmeno i vari Giordo, Boella, Berta, Giusto e Arlotto».
E’ una squadra che si può battere?
«Non credo che Moncalieri sia imbattibile. All'andata, per esempio, abbiamo giocato alla pari per 25’ e ciò deve darci maggiore fiducia perché se giochiamo alla “morte” per 40 minuti possiamo metterli in difficoltà».
Quale potrebbe essere il duello chiave?
«Non credo ci sia un duello chiave: una squadra che vince tutte le partite fin qui disputate non si basa solamente sulle prestazioni dei singoli. La compattezza di Moncalieri è confermata dal fatto che è la miglior difesa del girone. Tuttavia, limitare Giadini e Masper, potrebbe aiutarci in qualche modo anche se i torinesi riescono sempre a trovare risorse importanti da tutti».
Che momento sta vivendo la Calligaris?
«Un bel momento dal punto di vista della classifica e del morale perché la vittoria di sabato scorso con Castelnovo è arrivata contro una squadra molto ostica pur senza Piccini e con qualche altra pedina acciaccata. Sicuramente non è un gran momento dal punto di vista fisico per quanto detto pocanzi, però non ci spaventiamo ed andiamo a Torino con lo spirito giusto per provare il colpaccio».
Ufficio Stampa
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