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dall’inviato MATTEO CONTESSA
CORNO DI ROSAZZO L’Acegas sbanca Corno di Rosazzo, l’ostacolo più temibile di questo finale di campionato, vince per 60-69 e vola verso i play-off. È stata la partita delle difese e il risultato finale ne è testimone. Ma stavolta la zona di Beretta non ha avuto l’esito dell’andata, innanzitutto perchè la uomo di Bernardi è stata durissima e non ha mai concesso tregua ai padroni di casa; e poi perchè stavolta Trieste è riuscita a giocare con molta maggior frequenza sotto il canestro avversario, realizzando da quel box i punti che hanno creato il break. Tranne che in un breve periodo, a metà del primo quarto, l’Acegas ha sempre avuto in mano il controllo della partita e del punteggio. Ha tirato tanto da lontano, sbagliando tanto e non riuscendo così a scrollarsi di dosso gli avversari, però ha indovinato le triple giuste al momento giusto per fiaccare definitivamente la resistenza di Budin e compagni. E quando nel secondo tempo ha iniziato a cercare con più insistenza il gioco interno, ha vinto la partita grazie soprattutto a un Benevelli immenso, supportato da Di Gioia nel lavoro sporco in area, da Lenardon e Cigliani che si sono presi gli oneri (e alla fine giustamente anche gli onori) dei tiri determinanti. Non ha mai preso il largo, l’Acegas ma neppure ha mai ha fatto temere di poter essere ripresa e superata. Come a Novara un mese fa, l’Acegas ha avuto gli occhi di tigre già prima di cominciare, si sarebbe potuto giocare per un giorno intero, ma in nessun caso Corno sarebbe riuscita ad avere meglio. Inizio molto equilibrato, ma l’Acegas è molto reattiva. Il primo break lo creano le due triple di Lenardon e l’entrata di Benevelli a chiudere la bella azione personale di Pigato (4-12 al 5’). E Beretta è costretto a chiamare time-out per provare a risistemare le cose. E infatti un 10-0 immediato porta i padroni di casa per la prima volta in vantaggio a contatto di gomito con i biancorossi (14-12 al 7’). Marisi dalla media e Benevelli con un secondo tiro dopo il rimbalzo portan l’Acegas alla fine del quarto avanti di 2 (14-16). L’Acegas giocare molto lontana dal canestro per evitare la zona di Corno e cerca sempre la conclusione da lontano. Ma non segna e Corno, con Benevelli e Di Gioia in panchina, può far valere la sua maggior stazza sotto canestro e mantiene seppur di poco il controllo del punteggio. A questo punto Bernardi capisce che deve cambiare e rimanda in campo Benevelli a dare manforte al leggero Gennari. È la scelta vincente: il pesarese chiude la difesa, prende rimbalzi in attacco, si procura secondi tiri e li segna, è infallibile dalla sua mattonella dalla media. In pratica da solo, con 6 punti consecutivi, restituisce il controllo della partita all’Acegas (25-29 al riposo). L’inizio della ripresa vede, se possibile, le due difese ancor più feroci di prima, in 3 minuti e mezzo il parziale dice appena 2-2, con Trieste che muore due volte consecutive con la palla in mano e con Corno che con blocchi su blocchi libera al tiro dai 6,25 il solo Diviach, che però non ha la mano felice. L’Acegas prova ad allungare (27-33), ma la tripla di Meneghin ricuce parzialmente lo strappo. Adesso però l’Acegas, con Di Gioia e Benevelli insieme sul parquet, cerca molto di più il gioco interno e questo porta i suoi frutti, soprattutto perchè Benevelli continua ad avere la mano incandescente dalla sua distanza. E la tripla di Marisi riporta nuovamente l’Acegas a +8 (34-42) dopo 7’30”. Beretta ritenta la carta Budin e Corno riesce a rifarsi sotto con un’entrata di Londero e una tripla di Piani (39-42 a fine parziale). Ma una nuova tripla di Marisi e la solita entrata di Benevelli restituiscono per intero il vantaggio agli ospiti. Di nuovo Corno ha una sferzata d’orgoglio e ritorna fino al -2. Ormai si gioca punto a punto, sul filo dei nervi, a Cigliani e Lenardon entrano le bombe dll’angolo e l’Acegas resta avanti mentre il tempo corre: 55-61 a 2’11” dalla fine. Neanche il pressing feroce a tutto campo ordinato da Beretta ferma l’Acegas che trova i canstri della vittoria prima da Cigliani (2+1) e poi da Lenardon: 59-66 a 54” dal termine, lo spauracchio Corno è stato sgonfiato.
tratto da www.ilpiccolo.it - 29 marzo 2009
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